
Esperienza Energetica Riequilibrante
Che cos'è ?
Un'esperienza che fonde le potenti pratiche di riequilibrio energetico per ottimizzare il tuo sistema nervoso, immunitario ed endocrino.
1. Riequilibrio Energetico per il Sistema Nervoso:
- Attraverso specifiche tecniche di riequilibrio energetico, lavorerò attentamente sulla tua energia vitale, liberando eventuali blocchi e favorendo il flusso armonioso di energia attraverso il tuo sistema nervoso.
- Questo processo può contribuire a ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e promuovere una sensazione generale di calma e chiarezza mentale.
2. Pranoterapia per il Sistema Immunitario:
- Utilizzando gli antichi principi della pranoterapia, concentrerò l'attenzione sul sistema immunitario.
- Canalizzando l'energia vitale, lavorerò per rafforzare il tuo corpo a livello energetico, supportando così il sistema immunitario nella sua risposta alle sfide quotidiane e ai fattori di stress.
3. Reiki per il Sistema Endocrino:
- Il trattamento incorpora il Reiki per armonizzare il sistema endocrino, il regolatore chiave degli ormoni nel tuo corpo.
- Con tocchi delicati e l'abilità di canalizzare l'energia universale, mirerò a riequilibrare le ghiandole endocrine, favorendo un flusso armonioso di ormoni e contribuendo al tuo benessere complessivo.
Da cosa si compone ?
Il Riequilibrio Energetico
il riequilibratole energetico è un professionista che opera nell'ambito dell'energia e della consapevolezza, si focalizza sulla comprensione e la gestione delle diverse forme di energia presenti all’esterno e all’interno di noi .Tutto ciò che ci circonda è energia, da quella visibile come la luce del sole, a forme più sottili come le sinapsi elettriche nel nostro corpo.Le sinapsi elettriche permettono il passaggio diretto di corrente elettrica da una cellula nervosa all'altra attraverso connessioni chiamate giunzioni comunicanti.Le sinapsi sono quindi elementi chiave per la trasmissione di informazioni nel sistema nervoso centrale.
Secondo la prospettiva di Einstein sulla relatività,afferma che la materia stessa non esiste tutto è energia e vibrazione. Il riequilibratore energetico quindi ha la capacità di aumentare la sua vibrazione attraverso pratiche specifiche come respirazione, meditazione e la visualizzazione. Queste pratiche mirano a migliorare la consapevolezza delle energie sottili e delle vibrazioni che influenzano non solo il nostro corpo fisico ma anche il sistema nervoso.
La competenza di un riequilibratore energetico si manifesta nella capacità di rilevare eventuali disequilibri energetici e di lavorare per ristabilire armonia e equilibrio, sia a livello fisico che energetico. Questa figura professionale si impegna a comprendere e a influenzare positivamente le vibrazioni del corpo, aiutando così le persone a raggiungere uno stato di benessere globale.
Negli ultimi anni gli studi sulla psiconeuroendocrinoimmunologia hanno analizzato gli effetti dello stress sulla salute umana date le numerose prove a supporto dell’interazione tra cervello e corpo. È noto ormai infatti che lo stress cronico può indurre effetti disfunzionali a lungo termine su tutti i nostri sistemi fisiologici: nervoso, immunitario, endocrino e metabolico; in quanto viene alterata la comunicazione tra cervello e questi sistemi.
L’elemento di cronicità risulta determinante in quanto causa un progressivo sovraccarico allostatico, ovvero il corpo usa tutte le armi a disposizione per adattarsi, fino a quando non è più in grado di reagire efficacemente agli eventi stressanti.
Questo meccanismo viene spiegato con molte prove scientifiche dall’epigenetica, ovvero la scienza che studia come cambia il nostro corpo in relazione all’ambiente. Ebbene sì; il nostro destino non è già scritto nel DNA alla nascita, ma è il frutto delle nostre interazioni con l’ambiente; e quindi del rapporto con le altre persone, dell’alimentazione, dell’attività fisica, ecc. Per renderla più semplice, se la genetica (DNA che possediamo alla nascita) è il nostro mazzo di carte, l’epigenetica è colei che seleziona le carte che verranno giocate nella nostra vita (decide quali geni verranno espressi e quali inibiti).
In quest’ambito è stato dimostrato che lo stress cronico, stati mentali depressivi e fattori sociali come l’emarginazione o il disagio economico possono cambiare il nostro cervello, le sue connessioni e il nostro sistema immunitario in negativo. In particolare l’attività del sistema immunitario è soggetta ad uno stretto controllo del sistema nervoso e ormonale e i prodotti delle cellule immunitarie possono a loro volta influenzare l’attività nervosa sia a livello centrale (cervello) che periferico (sistema nervoso autonomo). In pratica, cervello e sistema immunitario cominciano un circolo vizioso che finisce per debilitare entrambi.
il riequilibratole energetico in sostanza cerca di riportare l’equilibrio nel sistema nervoso ridandoli la sua naturale capacità di autoriparazione , che altrimenti sarebbe inibita dall’eccessiva quantità di stress alla quale il nostro sistema è quotidianamente sottoposto e di far fluire all’interno del corpo l’energia in modo ordinato dando la possibilità alle nostre sinapsi elettriche di avere una risposta più veloce.
questo si potrebbe tradurre in riportare il nostro stato all’omeostasi che è il processo attraverso il quale gli organismi mantengono un ambiente interno stabile, necessario per garantire il corretto funzionamento delle loro cellule e dei loro sistemi, consentendo loro di adattarsi alle variazioni dell'ambiente esterno. Se il nostro sistema non è danneggiato dallo stress il riequilibratole energetico è in grado di aumentare le nostre capacità e velocità di guarigione e di migliorare le nostre performance generali .
La Pranoterapia
La pranoterapia, antica arte basata sull'utilizzo dell'energia vitale nota come "prana", emerge come strumento rigenerativo per alleviare varie forme di sofferenze psicofisiche. Durante il trattamento, l'operatore canalizza diverse tipologie di bioonde elettromagnetiche attraverso le mani, attingendo a bande di frequenza specifiche.
le onde ad alta frequenza, inclusi raggi infrarossi noti per generare calore profondo nel corpo, grazie alla loro capacità di essere assorbiti dai tessuti. Questo calore induce vaso dilatazione, aumentando il flusso sanguigno e fornendo un effetto sedativo e antidolorifico. La stimolazione della vasodilatazione induce anche un effetto ipotensivo, contribuendo a una diminuzione della pressione sanguigna.
I raggi ultravioletti, assorbiti dalla pelle, scatenano reazioni biochimiche anti-batteriche e anti-infiammatorie, oltre a favorire la formazione di vitamina D e aumentare la resistenza alle infezioni.
Uno degli elementi distintivi della pranoterapia è l'utilizzo delle "kirofrequenze", studiate dal dottor Luigi Lapi. Queste frequenze, che comprendono come dicevamo i raggi infrarossi, i raggi ultravioletti e i raggi a bassa frequenza simil Alpha, sono fondamentali per ripristinare i ritmi omeopatici. Il dottor Lapi è riconosciuto come un pioniere nel campo, dedicando la sua vita alla ricerca sulla bioenergia e contribuendo a definire la pranoterapia come una pratica scientifica orientata al mantenimento dell'omeostasi.
La pranoterapia si basa sull'idea che ogni organo ha una propria frequenza vibratoria, e l'operatore si sintonizza su queste frequenze, attendendo una risposta vibratoria dagli organi. Utilizzando il "Prana" - strumento centrale nella pranoterapia - l'operatore agisce con specifiche frequenze riparatrici, inducendo una risonanza vibratoria specifica nelle parti interessate ( Effetto diapason ) e contribuendo al ripristino dei ritmi omeopatici ,poiché come dice la Cimatica che è la scienza che si occupa dello studio sistematico delle manifestazioni periodiche della gamma acustica e dell’effetto delle vibrazioni sulla materia ,
tutti gli organi hanno una loro frequenza vibratoria , l'operatore si sintonizza sulle relative frequenze di questi organi risuonando con loro e attendendo una risposta vibratoria . Questo è possibile grazie alla comprensione della vibrante attività della materia vivente, guidata dalla rotazione degli elettroni, la mobilità del nucleo e degli altri elementi subatomici. In pratica tutta la materia ha una propria frequenza di vibrazione determinata dalla velocità di oscillazione delle cariche elettriche . nel caso del corpo umano occorre tenere conto anche della vibrazione prodotta da tutte le cellule organizzate in organi , sistemi ed apparati , dalla vibrazione della circolazione sanguigna dalla pulsazione cardiaca dalla corrente del sistema nervoso dalla respirazione e dalla peristalsi intestinale . In breve, la pranoterapia lavora in sintonia con la vibrazione intrinseca della vita, cercando di ristabilire l'equilibrio attraverso un approccio basato sulla frequenza e la risposta vibratoria dell’organismo.
Il Reiki
Il Reiki ha origini antiche e affonda le sue radici nelle tradizioni giapponesi. La parola "Reiki" è composta da due termini giapponesi: "Rei" che significa "spirito" o "divino", e "Ki" che si riferisce all'energia vitale. La pratica è attribuita a Mikao Usui, un monaco giapponese del XIX secolo che, durante un periodo di meditazione e digiuno sul monte Kurama, ricevette l'illuminazione su come canalizzare e utilizzare l'energia universale a fini curativi.
Il Reiki si basa sulla concezione che un flusso di energia vitale attraversi il nostro corpo, e quando questo flusso è bloccato o squilibrato, possono sorgere malattie e disagi. La pratica mira a riequilibrare questo flusso di energia per promuovere la guarigione fisica, mentale ed emotiva.
Come funziona il Reiki nel riequilibrare i chakra?
I chakra sono centri energetici del corpo, secondo la filosofia yogica e le tradizioni spirituali orientali. Nella pratica del Reiki, si ritiene che ci siano sette principali chakra posizionati lungo la colonna vertebrale, ognuno dei quali è associato a diversi aspetti della salute fisica e mentale.
Durante una sessione di Reiki, il praticante canalizza l'energia universale attraverso le mani, posizionandole su o vicino al corpo del ricevente. Questa energia fluisce attraverso i chakra, rimuovendo blocchi e ripristinando l'equilibrio. Ogni chakra è associato a specifici organi e funzioni del corpo, oltre a influenzare aspetti emotivi e spirituali.
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Chakra Radice (Muladhara):
- Posizione: Base della colonna vertebrale, vicino al coccige.
- Colore: Rosso.
- Associazioni: Sicurezza, sopravvivenza, istinto.
- Ghiandola Endocrina Associata: Ghiandola surrenale.
- Connessione: Il Chakra Radicale è collegato alle ghiandole surrenali, che regolano la risposta allo stress e influenzano il metabolismo. Una corretta funzione di questo chakra può contribuire a una maggiore stabilità emotiva e fisica.
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Chakra Sacrale (Svadhisthana):
- Posizione: Nella zona pelvica, sotto l'ombelico.
- Colore: Arancione.
- Associazioni: Creatività, emozioni, sessualità.
- Ghiandola Endocrina Associata: Ghiandola gonadica (ovaie nei femmine, testicoli nei maschi).
- Connessione: Il Chakra Sacrale è collegato alle ghiandole gonadiche, che influenzano la riproduzione e regolano gli ormoni sessuali. Un bilancio in questo chakra può contribuire a un sano sviluppo emotivo e sessuale.
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Chakra del Plesso Solare (Manipura):
- Posizione: Nella zona dello stomaco.
- Colore: Giallo.
- Associazioni: Forza personale, autostima, autodisciplina.
- Ghiandola Endocrina Associata: Pancreas.
- Connessione: Il Chakra del Plexo Solare è collegato al pancreas, coinvolto nella regolazione del glucosio nel sangue e nella digestione. Un equilibrio in questo chakra può favorire una sana autostima e un senso di potere personale.
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Chakra del Cuore (Anahata):
- Posizione: Nel centro del petto.
- Colore: Verde o rosa.
- Associazioni: Amore, compassione, equilibrio.
- Ghiandola Endocrina Associata: Timo.
- Connessione: Il Chakra del Cuore è collegato al timo, coinvolto nel sistema immunitario e nella produzione di cellule T. Mantenere questo chakra in equilibrio può contribuire a una maggiore apertura emotiva e connessione con gli altri.
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Chakra della Gola (Vishuddha):
- Posizione: Alla base della gola.
- Colore: Azzurro chiaro.
- Associazioni: Comunicazione, espressione creativa.
- Ghiandola Endocrina Associata: Ghiandola tiroidea.
- Connessione: Il Chakra della Gola è collegato alla ghiandola tiroidea, che regola il metabolismo. Mantenere questo chakra in equilibrio può influenzare positivamente la chiarezza nella comunicazione e nell'espressione creativa.
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Chakra del Terzo Occhio (Ajna):
- Posizione: Tra le sopracciglia.
- Colore: Blu indaco.
- Associazioni: Intuizione, percezione, saggezza.
- Ghiandola Endocrina Associata: Ghiandola pineale.
- Connessione: Il Chakra del Terzo Occhio è collegato alla ghiandola pineale, coinvolta nella regolazione dei cicli sonno-veglia e nella produzione di melatonina. Equilibrare questo chakra può favorire una maggiore chiarezza mentale e intuizione.
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Chakra della Corona (Sahasrara):
- Posizione: Cima della testa.
- Colore: Viola o bianco.
- Associazioni: Connessione spirituale, consapevolezza superiore.
- Ghiandola Endocrina Associata: Ghiandola pituitaria o ipofisi.
- Connessione: Il Chakra della Corona è collegato alla ghiandola pituitaria, spesso considerata il "centro di controllo" delle altre ghiandole endocrine. Mantenere questo chakra in equilibrio può favorire una maggiore consapevolezza spirituale e connessione con la dimensione superiore della vita.dello stomaco, è legato alla forza personale e all'autostima.
Il Reiki lavora su ciascun chakra per liberare l'energia stagnante o squilibrata , facilitando così il fluire armonioso di energia vitale attraverso tutto il corpo.
In sintesi, il Reiki è una pratica di guarigione energetica che si basa sulla canalizzazione dell'energia universale per riequilibrare i chakra, centri energetici che influenzano la nostra salute fisica, mentale ed emotiva. Questa antica arte, nata dalle visioni di Mikao Usui, continua a essere apprezzata come un percorso verso il benessere totale e l'armonia interiore.
Perché il riequilibrio energetico non funziona se non sai come renderlo efficace ?
Ti sei mai chiesto perché, nonostante il riequilibrio energetico ti faccia sentire straordinariamente bene per un breve periodo, alla fine ritorni allo stesso punto di partenza? La risposta è più semplice di quanto pensi.
Quando ti sottoponi a una sessione di riequilibrio energetico, il tuo corpo riceve l'input per avviare il processo di autoguarigione. Sì, per un po' ti senti come se avessi toccato il cielo con un dito, come se lo stress e le tensioni della vita quotidiana si fossero sciolte come neve al sole. È un'esperienza incredibile, ma c'è un dettaglio che spesso viene trascurato.
Quando il fascino di quelle prime ore o giorni svanisce, ci si ritrova di nuovo a combattere con la stessa vecchia realtà. Lo stress ritorna senza pietà, riprendendo il controllo delle nostre vite. Perché succede questo? La verità è che l'operatore può metterti nelle migliori condizioni per iniziare il cambiamento, ma è solo l'inizio del tuo percorso.
Immagina di essere dato in mano un seme. Questo seme ha il potenziale per crescere in un albero ma, se lo lasci nel cassetto, rimarrà solo un seme. Allo stesso modo, il riequilibrio energetico ti offre il seme del cambiamento, ma la crescita dipende da te.
Non esiste una pillola magica, e forse è meglio così. Come diceva Paolo Crapet, "Le cose belle sono difficili".Per avere una cosa bella devi Faticare, non te la regalano, quello che ti regalano è la mediocrità la banalità, quella è gratis .
Quindi, la prossima volta che cerchi il riequilibrio energetico, ricorda che è solo l'inizio. È il tuo invito a iniziare il tuo viaggio verso la crescita personale, a coltivare quel seme che può diventare un albero maestoso. La bellezza risiede nella tua capacità di affrontare le sfide e nel tuo impegno a crescere ogni giorno.